Il Corriere della Sera partecipa all’anno europeo della conciliazione con il palinsesto 2013-2014 “Il tempo delle donne”
“Il tempo delle donne” è organizzato da La 27ma Ora e Io Donna e si avvale della collaborazione di ValoreD
Prime date: 11 e 12 novembre, 9 e 13 dicembre a Milano. Tra i protagonisti: Salvatore Accardo, Emma Bonino, Maurizio Ferrera, Gabrielle Hamilton, Laura Mascino
Milano 7 novembre 2013 - Il 2014 sarà l’anno europeo della conciliazione tra vita professionale e vita familiare. Il Corriere della Sera, che con il blog La 27ma Ora e con il settimanale Io Donna è punto di riferimento per il dibattito su questi temi, vuole dare un contributo perché questo passaggio europeo sia un’occasione di cambiamento reale nella cultura e nell’agenda delle priorità anche del nostro Paese. Nasce “Il tempo delle donne. Storie, idee, azioni per partecipare al cambiamento”: un palinsesto di eventi, spettacoli, incontri, performance, workshop, un percorso ampio e inclusivo che inizia a Milano l’11 novembre 2013, per approdare a maggio 2014 a un festival internazionale. Spiega Barbara Stefanelli, vicedirettrice del Corriere della Sera e ideatrice del blog La 27ma Ora: “Costruiremo insieme, anche attraverso i canali di dialogo diretto con i lettori che i nuovi media ci offrono, un’inchiesta in diretta sulle donne – e gli uomini – del nostro tempo.”
“Il criterio è quello di dare voce a donne che hanno cambiato il proprio destino”
“Gli eventi di Io Donna saranno attraversati dallo stesso filo rosso che lega tante nostre copertine” spiega il direttore Diamante D’Alessio. “Il criterio è quello di dare voce a donne che hanno cambiato il proprio destino e con il loro esempio sono in grado di cambiare anche quello di tante altre.”
Il tempo delle donne è un percorso multiculturale che affronterà ogni volta un tema diverso: lavoro, affetti, sessualità, famiglia, cura di sé e degli altri. Gli appuntamenti coinvolgeranno di volta in volta donne e uomini d’azienda, cultura, spettacolo, scuola, giornalismo, politica, ma saranno aperti alle storie delle persone che ogni giorno costruiscono l’Italia che siamo e che saremo.